Sono un pensiero vago, silenzioso e rapido che attraversa le menti della gente. Sono un ombra dietro la luce, un piccolo errore nella tela del pittore. Sono una parola sbagliata, sono una persona di troppo, un pesce fuor d'acqua incastrato tra quattro mura invisibili, bloccato da un mondo che non le appartiene, con delle emozioni errate e dei sentimenti confusi. Sono il dolore che scorre freddo nelle lacrime di un addio. E se il mondo non mi vorrà, smetterò di respirare. Smetterò di parlare, di vivere. Smetterò di esistere. Per ora mi basta rimanere qui nell'ombra, nell'angolo dove voi mi avete relegato per uno un errore che nemmeno ricordo di aver fatto.